border="0"

Stellar Blade Un'esclusiva PS5 che sta facendo discutere per l'eccessiva bellezza della protagonista. Vieni a parlarne su Award & Oscar!
       
CHI SIAMO
            
PROBLEMI D'ACCESSO?
            
SALVASTUDENTI
            
MATRICOLE
     
GALLERIA
      
INFO UTILI UNIVERSITà
        
FACEBOOK
 

Nuova Discussione
Rispondi
 
Pagina precedente | 1 | Pagina successiva
Stampa | Notifica email    
Autore

Nucleare e costi troppo alti: non conviene (valutazione Dip.Energia Usa)

Ultimo Aggiornamento: 17/03/2011 21:28
Email Scheda Utente
Post: 791
Post: 788
Utente Senior
OFFLINE
17/03/2011 21:28
 
Quota

Re:
trixam, 17/03/2011 19.22:

Un articolo che meriterebbe di essere studiato nelle facoltà di scienze della comunicazione, anche per il modo in cui è stato riportato.
Prima per la fonte, che non c'entra nulla con il dipartimento dell'energia usa che fa studi seri, che si basano su molti parametri econometrici che andrebbero riportati tutti.
Infatti Silvestrini dopo aver buttato lì la cosa, giusto per dare autorevolezza al tutto, poi inizia a parlare di etica e a fare il suo spot pro rinnovabili. Giustamente da ex consulente di bersani, inventore del conto per l'energia, oltre che con interessi, iperlegittimi, nel settore.
Ne spara una serie a raffica, una peggiore dell'altra.
Innanzitutto perchè nessuno può prevedere realmente i costi futuri, che sono legati ad una serie di variabili, tipo il prezzo del petrolio che oggi veleggia sopra i cento dollari al barile.
Qualcuno sa quanto il petrolo costerà tra dieci anni?
Possiamo solo supporre, e si suppone che il prezzo del petrolio rimarrà alto, se non altro perché la domanda continua ad aumentare, cosa che rende conveniente il nucleare.

Poi c'è quella del fatto che i costi del rinnovabili scendono, mentre aumenta la loro potenza, che allo stato attuale è una bella sesquipedale, tanto che sappiamo tutti che senza questa incentivi(che lo ricordo al contribuente italiano costeranno 88 MILIARDI di euro) queste tecnologie morirebbero domani mattina, portandosi dietro i ciarlatani, i truffatori e i mafiosi che si si stanno arricchendo alla grande.
Ci sono studi, come quelli di Blackburn e Cunningham, che sostengono che a partire dal 2020 il costo dell'eolico sarà più basso del nucleare. In particolae l'indice Doe del governo americano lo fissa a 96 dollari per Mwh contro i 111 del nucleare.
Ma si tratta di una stima puramente aleatoria, legata a variabili ben più complicate di quelle legate al nucleare, in particolare uno sviluppo tecnico a velocità supersonica, come non si è realizzato negli ultimi quindi anni, che permetta di abbattere in soli quattro anni, dal 2016 al 2020, il costo dell'investimento iniziale addirittura di una percentuale del 37%, cioè passare da 130 dollari per Mwh, a 82. In più questi autori non calcolano nel costo complessivo, i costi di rete, che rendono praticamente impossibile stilare un costo unitario per l'eolico, tanto che si valuta che a regime nel 2020 un mwh potrebbe costare 271 dollari Mhw nelle zone poco ventose.
In più si dimentica sempre che esiste un limite fisico all'eolico, visto che viviamo in uno spazio limitato, e quindi bisogna concentrare gli impianti nelle zone molto ventose, mentre metterli in quelli poco ventose farebbe aumentare i costi e perdere efficienza.
Supponendo uno sviluppo tecnologico normale, solo nel 2035 l'eolico potrebbe crescere la capacità produttiva a 68.9 Gw, ma nello stesso periodo il nucleare assicurerà 100 Gw, circa. Considerando che la domanda energetica dei paesi osce crescerà almeno del 35 %, stime minime se pensiamo alla possibilità di espansione di massa dell'utilizzo di auto elettriche, nei prossimi 35 anni, non mi sembra poco. Un discorso analogo si può fare per il solare.
Ho già detto poi che ci sono studi documentati, pubblicati l'anno scorso sul wall street journal, che dimostrano come in molti paesi la green economy abbia fatto aumentare la disoccupazione.

Quello che i rinnovabilisti non capiscono è che il nucleare è necessario, se si voglio sviluppare le energie rinnovabili.
Il nucleare occuperebbe quella casella strategica del 25% circa del fabbisogno, che oggi siamo costretti ad importare dalla centrali nucleari francesi, che liberebbe risorve che potrebbero essere utilizzate razionalmente nelle rinnovabili.
Ma credo che tutti questi discorsi siano inutili, tanto non ci torneremo mai. In Italia non si può spostare un palo della luce, figurarsi costruire una centrale.
Poi con questo terrorismo mediatico,non c'è proprio da sperarci.

A proposito, come va con l'incubo nucleare? Sto ancora aspettando l'esplosione nucleare a fukushima....



Va male. La radioattività è in aumento.



Amministra Discussione: | Chiudi | Sposta | Cancella | Modifica | Notifica email Pagina precedente | 1 | Pagina successiva
Nuova Discussione
Rispondi

Feed | Forum | Bacheca | Album | Utenti | Cerca | Login | Registrati | Amministra
Crea forum gratis, gestisci la tua comunità! Iscriviti a FreeForumZone
FreeForumZone [v.6.1] - Leggendo la pagina si accettano regolamento e privacy
Tutti gli orari sono GMT+01:00. Adesso sono le 12:24. Versione: Stampabile | Mobile
Copyright © 2000-2024 FFZ srl - www.freeforumzone.com