00 20/06/2011 17:22
Re:
trixam, 20/06/2011 15.58:

E così ora si piange sul latte versato e si scoprono, giorno dopo giorno, tutte le implicazioni del referendum “sull’acqua pubblica”, implicazioni che la campagna referendaria ha volutamente celato impedendo all’opinione pubblica di comprendere con chiarezza i termini della questione e di capire che il referendum "salva acqua" era in realtà un referendum “salva casta”.





Il punto forse è che la campagna referendaria hanno dovuto farla solo i sostenitori del Si.
Quelli del No hanno per la gran parte preferito il silenzio, avendo scelto (per l'ennesima volta) la strada più comoda del quorum, anziché quella del confronto diretto nelle argomentazioni e nell'urna.

Se invece del solito comodo e vigliacco espediente di non andare a votare, si fosse accettato il confronto, chissà... forse ora la situazione sarebbe diversa.
Forse le argomentazioni del no avremmo anche potuto conoscerle ed ascoltarle nelle piazze e nelle tv (invece dell'assordante silenzio che ha martellato l'Italia per mesi, sul tema).
Hanno puntato sull'indolenza degli italiani, hanno perso, e adesso sarebbe colpa degli italiani se non li conoscono?

La prossima volta andate a votare, e votate no. Poi, forse, vi sarete guadagnati il diritto di piangere il risultato.
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