Per i musicisti del forum... una curiosità

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OneOfTheesedays
00martedì 9 aprile 2013 13:48
Una volta questo forum e la facoltà erano popolati da tanti ragazzi che suonavano... adesso niente più *_*
Per non parlare di tutti quelli che una volta laureati appendono gli strumenti al chiodo

Ma è lo studio di giurisprudenza che rende difficile mettere su una band??
È davvero impossibile coniugare musica e diritto (studiato o praticato)?


OneOfTheesedays
00martedì 9 aprile 2013 13:51
Il sospetto è che Giurisprudenza sia una facoltà un po' triste sotto questo punto di vista...
e che gli studenti di giurisprudenza siano più poveri di interessi rispetto a quelli delle altre facoltà.
Io credo di no :(

connormaclaud
00martedì 9 aprile 2013 15:27
Le persone cambiano,o meglio, la vita cambia e anche avendo il tempo si perde qualcosa per strada e si finisce con l'appendere al chiodo questa o quella passione.
Senza contare che curiosamente a giurisprudenza gli studenti abbiano una innata propensione a "farsi" più vecchi prima che altrove.

Zarathustra ha parlato [SM=g2725400]
OneOfTheesedays
00mercoledì 10 aprile 2013 14:31
Re:
connormaclaud, 09/04/2013 15:27:

Le persone cambiano,o meglio, la vita cambia e anche avendo il tempo si perde qualcosa per strada e si finisce con l'appendere al chiodo questa o quella passione.
Senza contare che curiosamente a giurisprudenza gli studenti abbiano una innata propensione a "farsi" più vecchi prima che altrove.

Zarathustra ha parlato [SM=g2725400]




[SM=g2725337]


connormaclaud
00mercoledì 10 aprile 2013 14:47
[SM=g2725401]
Niña de Luna
00mercoledì 10 aprile 2013 15:13
Come direbbe un mio amico lucano "Pop tristje" [SM=g2725337]
OneOfTheesedays
00martedì 16 aprile 2013 15:09
uè ho capito appendere la chitarra al chiodo... ma almeno la musica la ascoltate???
uscite la sera e andate a sentire qualche gruppo che suona???

E allora almeno ascoltate e VOTATE!!!

siete un forum di vecchi [SM=g2725401]


QUI

Enrico Buono
00martedì 21 maggio 2013 17:56
ti riporto la mia esperienza: sono "musicista professionista" dal 2009 (anno in cui firmai il mio primo contratto in rai), allievo del conservatorio (dove studio contrabbasso) dal 2010 e iscritto a questa facoltà infernale dal 2008.
Barcamenarsi tra lo studio del diritto (e tentare di farlo con esiti dignitosi), lo studio professionale a livelli "alti" della musica, l'insegnamento, le serate, le prove, i millemila gruppi, nel mio caso il "doppio strumento" (basso elettrico con cui lavoro da sempre e il "recentemente inserito" contrabbasso che studio in conservatorio) è, come dire... DURA!
infatti ho dovuto a fasi alterne o andare malissimo con i miei studi musicali o malissimo agli esami.
Per recuperare la mia media dai tempi della rai dove presi nell'ordine: 21 a privato, 21 a commerciale, 21 ad economia politica, 24 a costituzionale, 24 a finanziario e 24 alla prima procedura civile, ho dovuto prendere una cosa come dieci 30, più o meno di fila, intervallati da voti mai inferiori al 27, negli ultimi tre anni e mezzo.
Tutto ciò per arrivare alla media del 27 e mezz' oggi e FINIRE FUORICORSO per aver rifiutato di prendere un voto bassissimo a Diritto Civile con Donisi, mio ultimo esame (Che avrei dovuto prendere a Marzo, all'ultima spiaggia della mia ultima iscrizione, finendo in regola).
Mi ritrovo oggi, coi soldi sudati tra allievi e serate (e la meravigliosa work experience in procura fatta grazie a questa facoltà) a dover pagare 1500 euro (SIC!) di tasse per UN SOLO ESAME non fatto.
Tutto ciò trascurando il Conservatorio, che quest'anno è andato piuttosto male, essendomi concentrato sugli esami, nella vana speranza di poter arrivare in seduta con un punteggio tale da rischiare, ancora, con un po' di fortuna e una buona tesi di avere il massimo.
Ora direte perché impiccarsi ai voti?
E' una questione di orgoglio mio personale: voglio dimostrare a me stesso che anche se si è musicisti e si persegue tale via come passione e professione della vita, ci si può laureare in fretta e bene in legge.
E' stata ed è ancora durissima: oggi mi manca quel solo esame e la stesura della tesi e conto di laurearmi ad Ottobre.
E' difficile conciliare due cose così ostiche e pretendere di farle entrambe al meglio, considerando anche che in questi 24 anni me ne sono visto e continuo a vedermene più che bene sotto ogni altro profilo (per conciliare tutto l'unico lubrificante è l'alcool), ma voglio solo dire che i musicisti a giurisprudenza sono ovunque (ve lo posso garantire, abbiamo appena vinto il contest organizzato da questo forum ed eravamo la band con più giuristi, 2 su 5! i nostri amici ear injury 2 su 3!!!), solo che si nascondono, sono gli outsiders, i reietti.
Avete mai visto me?
Probabilmente no!
In sei anni ho imparato a mimetizzarmi molto bene.
Ma una volta andai a sostenere un esame col contrabbasso e fu esilarante.
Perdonate tutto questo sfogo, volevo solo sintetizzare (anzitutto a me stesso) quest'esperienza incredibile.
Vi dirò la verità, dopo la laurea la musica resterà la costante e quanto questo pezzo di carta potrà offrirmi lavorativamente sarà solo una variabile dipendente.
Farò forse come Paolo Conte, inizierò a prepararmi per il concorso notarile, farò un po' l'avvocaticchio o quant'altro... e a 37 anni (SIC!) passerò definitivamente alla musica professionalmente.
Ad ogni modo, giurismusicisti uniamoci :)

grazie per aver letto sin qui lo apprezzo :)
moggii
00martedì 21 maggio 2013 18:09
Complimenti Enrico ed in bocca al lupo per qualunque cosa deciderai di fare in futuro [SM=x43813]
OneOfTheesedays
00martedì 21 maggio 2013 18:19
Re:
Enrico Buono, 21/05/2013 17:56:

ti riporto la mia esperienza: sono "musicista professionista" dal 2009 (anno in cui firmai il mio primo contratto in rai), allievo del conservatorio (dove studio contrabbasso) dal 2010 e iscritto a questa facoltà infernale dal 2008.
Barcamenarsi tra lo studio del diritto (e tentare di farlo con esiti dignitosi), lo studio professionale a livelli "alti" della musica, l'insegnamento, le serate, le prove, i millemila gruppi, nel mio caso il "doppio strumento" (basso elettrico con cui lavoro da sempre e il "recentemente inserito" contrabbasso che studio in conservatorio) è, come dire... DURA!
infatti ho dovuto a fasi alterne o andare malissimo con i miei studi musicali o malissimo agli esami.
Per recuperare la mia media dai tempi della rai dove presi nell'ordine: 21 a privato, 21 a commerciale, 21 ad economia politica, 24 a costituzionale, 24 a finanziario e 24 alla prima procedura civile, ho dovuto prendere una cosa come dieci 30, più o meno di fila, intervallati da voti mai inferiori al 27, negli ultimi tre anni e mezzo.
Tutto ciò per arrivare alla media del 27 e mezz' oggi e FINIRE FUORICORSO per aver rifiutato di prendere un voto bassissimo a Diritto Civile con Donisi, mio ultimo esame (Che avrei dovuto prendere a Marzo, all'ultima spiaggia della mia ultima iscrizione, finendo in regola).
Mi ritrovo oggi, coi soldi sudati tra allievi e serate (e la meravigliosa work experience in procura fatta grazie a questa facoltà) a dover pagare 1500 euro (SIC!) di tasse per UN SOLO ESAME non fatto.
Tutto ciò trascurando il Conservatorio, che quest'anno è andato piuttosto male, essendomi concentrato sugli esami, nella vana speranza di poter arrivare in seduta con un punteggio tale da rischiare, ancora, con un po' di fortuna e una buona tesi di avere il massimo.
Ora direte perché impiccarsi ai voti?
E' una questione di orgoglio mio personale: voglio dimostrare a me stesso che anche se si è musicisti e si persegue tale via come passione e professione della vita, ci si può laureare in fretta e bene in legge.
E' stata ed è ancora durissima: oggi mi manca quel solo esame e la stesura della tesi e conto di laurearmi ad Ottobre.
E' difficile conciliare due cose così ostiche e pretendere di farle entrambe al meglio, considerando anche che in questi 24 anni me ne sono visto e continuo a vedermene più che bene sotto ogni altro profilo (per conciliare tutto l'unico lubrificante è l'alcool), ma voglio solo dire che i musicisti a giurisprudenza sono ovunque (ve lo posso garantire, abbiamo appena vinto il contest organizzato da questo forum ed eravamo la band con più giuristi, 2 su 5! i nostri amici ear injury 2 su 3!!!), solo che si nascondono, sono gli outsiders, i reietti.
Avete mai visto me?
Probabilmente no!
In sei anni ho imparato a mimetizzarmi molto bene.
Ma una volta andai a sostenere un esame col contrabbasso e fu esilarante.
Perdonate tutto questo sfogo, volevo solo sintetizzare (anzitutto a me stesso) quest'esperienza incredibile.
Vi dirò la verità, dopo la laurea la musica resterà la costante e quanto questo pezzo di carta potrà offrirmi lavorativamente sarà solo una variabile dipendente.
Farò forse come Paolo Conte, inizierò a prepararmi per il concorso notarile, farò un po' l'avvocaticchio o quant'altro... e a 37 anni (SIC!) passerò definitivamente alla musica professionalmente.
Ad ogni modo, giurismusicisti uniamoci :)

grazie per aver letto sin qui lo apprezzo :)




che emozzzione il nostro vincitore (insieme al suo "Albergo dei Poveri") del rock'n'law!!! [SM=x43829]

bel racconto... l'ho letto tutto di un fiato [SM=g9242]

io purtroppo sono solo una fruitrice, ma devo dire che il binomio musica e diritto con me funziona!!
Scettici?
Fate una bella ricerca giurisprudenziale con i king crimson di sottofondo e ne riparliamo.


Comunque spero che la testimonianza di Enrico spinga gli altri musicisti che si nascondono a farsi vedere [SM=x43812]

ai miei tempi davvero giurisprudenza era quasi solo discoteche e baretti [SM=x43801]

(che non c'è niente di male... però... ci siamo capiti [SM=x43813] )

Enrico Buono
00martedì 21 maggio 2013 18:28
uagliù vi voglio un sacco di bene a prescindere e in maniera assolutamente random!

<3 <3 <3
"Virginia"
00martedì 21 maggio 2013 18:54
Re:
Enrico Buono, 21/05/2013 17:56:

ti riporto la mia esperienza: sono "musicista professionista" dal 2009 (anno in cui firmai il mio primo contratto in rai), allievo del conservatorio (dove studio contrabbasso) dal 2010 e iscritto a questa facoltà infernale dal 2008.
Barcamenarsi tra lo studio del diritto (e tentare di farlo con esiti dignitosi), lo studio professionale a livelli "alti" della musica, l'insegnamento, le serate, le prove, i millemila gruppi, nel mio caso il "doppio strumento" (basso elettrico con cui lavoro da sempre e il "recentemente inserito" contrabbasso che studio in conservatorio) è, come dire... DURA!
infatti ho dovuto a fasi alterne o andare malissimo con i miei studi musicali o malissimo agli esami.
Per recuperare la mia media dai tempi della rai dove presi nell'ordine: 21 a privato, 21 a commerciale, 21 ad economia politica, 24 a costituzionale, 24 a finanziario e 24 alla prima procedura civile, ho dovuto prendere una cosa come dieci 30, più o meno di fila, intervallati da voti mai inferiori al 27, negli ultimi tre anni e mezzo.
Tutto ciò per arrivare alla media del 27 e mezz' oggi e FINIRE FUORICORSO per aver rifiutato di prendere un voto bassissimo a Diritto Civile con Donisi, mio ultimo esame (Che avrei dovuto prendere a Marzo, all'ultima spiaggia della mia ultima iscrizione, finendo in regola).
Mi ritrovo oggi, coi soldi sudati tra allievi e serate (e la meravigliosa work experience in procura fatta grazie a questa facoltà) a dover pagare 1500 euro (SIC!) di tasse per UN SOLO ESAME non fatto.
Tutto ciò trascurando il Conservatorio, che quest'anno è andato piuttosto male, essendomi concentrato sugli esami, nella vana speranza di poter arrivare in seduta con un punteggio tale da rischiare, ancora, con un po' di fortuna e una buona tesi di avere il massimo.
Ora direte perché impiccarsi ai voti?
E' una questione di orgoglio mio personale: voglio dimostrare a me stesso che anche se si è musicisti e si persegue tale via come passione e professione della vita, ci si può laureare in fretta e bene in legge.
E' stata ed è ancora durissima: oggi mi manca quel solo esame e la stesura della tesi e conto di laurearmi ad Ottobre.
E' difficile conciliare due cose così ostiche e pretendere di farle entrambe al meglio, considerando anche che in questi 24 anni me ne sono visto e continuo a vedermene più che bene sotto ogni altro profilo (per conciliare tutto l'unico lubrificante è l'alcool), ma voglio solo dire che i musicisti a giurisprudenza sono ovunque (ve lo posso garantire, abbiamo appena vinto il contest organizzato da questo forum ed eravamo la band con più giuristi, 2 su 5! i nostri amici ear injury 2 su 3!!!), solo che si nascondono, sono gli outsiders, i reietti.
Avete mai visto me?
Probabilmente no!
In sei anni ho imparato a mimetizzarmi molto bene.
Ma una volta andai a sostenere un esame col contrabbasso e fu esilarante.
Perdonate tutto questo sfogo, volevo solo sintetizzare (anzitutto a me stesso) quest'esperienza incredibile.
Vi dirò la verità, dopo la laurea la musica resterà la costante e quanto questo pezzo di carta potrà offrirmi lavorativamente sarà solo una variabile dipendente.
Farò forse come Paolo Conte, inizierò a prepararmi per il concorso notarile, farò un po' l'avvocaticchio o quant'altro... e a 37 anni (SIC!) passerò definitivamente alla musica professionalmente.
Ad ogni modo, giurismusicisti uniamoci :)

grazie per aver letto sin qui lo apprezzo :)




Su una cartolinaaaa usataaa presa all'ombra di Port'albaaaa... [SM=g2725402]


In boccaaa al lupooo...per la strada giuridica e soprattutto per quella musicale [SM=g2725292]
bluesrock
00martedì 21 maggio 2013 19:05
Re:
Enrico Buono, 21/05/2013 17:56:

ti riporto la mia esperienza: sono "musicista professionista" dal 2009 (anno in cui firmai il mio primo contratto in rai), allievo del conservatorio (dove studio contrabbasso) dal 2010 e iscritto a questa facoltà infernale dal 2008.
Barcamenarsi tra lo studio del diritto (e tentare di farlo con esiti dignitosi), lo studio professionale a livelli "alti" della musica, l'insegnamento, le serate, le prove, i millemila gruppi, nel mio caso il "doppio strumento" (basso elettrico con cui lavoro da sempre e il "recentemente inserito" contrabbasso che studio in conservatorio) è, come dire... DURA!
infatti ho dovuto a fasi alterne o andare malissimo con i miei studi musicali o malissimo agli esami.
Per recuperare la mia media dai tempi della rai dove presi nell'ordine: 21 a privato, 21 a commerciale, 21 ad economia politica, 24 a costituzionale, 24 a finanziario e 24 alla prima procedura civile, ho dovuto prendere una cosa come dieci 30, più o meno di fila, intervallati da voti mai inferiori al 27, negli ultimi tre anni e mezzo.
Tutto ciò per arrivare alla media del 27 e mezz' oggi e FINIRE FUORICORSO per aver rifiutato di prendere un voto bassissimo a Diritto Civile con Donisi, mio ultimo esame (Che avrei dovuto prendere a Marzo, all'ultima spiaggia della mia ultima iscrizione, finendo in regola).
Mi ritrovo oggi, coi soldi sudati tra allievi e serate (e la meravigliosa work experience in procura fatta grazie a questa facoltà) a dover pagare 1500 euro (SIC!) di tasse per UN SOLO ESAME non fatto.
Tutto ciò trascurando il Conservatorio, che quest'anno è andato piuttosto male, essendomi concentrato sugli esami, nella vana speranza di poter arrivare in seduta con un punteggio tale da rischiare, ancora, con un po' di fortuna e una buona tesi di avere il massimo.
Ora direte perché impiccarsi ai voti?
E' una questione di orgoglio mio personale: voglio dimostrare a me stesso che anche se si è musicisti e si persegue tale via come passione e professione della vita, ci si può laureare in fretta e bene in legge.
E' stata ed è ancora durissima: oggi mi manca quel solo esame e la stesura della tesi e conto di laurearmi ad Ottobre.
E' difficile conciliare due cose così ostiche e pretendere di farle entrambe al meglio, considerando anche che in questi 24 anni me ne sono visto e continuo a vedermene più che bene sotto ogni altro profilo (per conciliare tutto l'unico lubrificante è l'alcool), ma voglio solo dire che i musicisti a giurisprudenza sono ovunque (ve lo posso garantire, abbiamo appena vinto il contest organizzato da questo forum ed eravamo la band con più giuristi, 2 su 5! i nostri amici ear injury 2 su 3!!!), solo che si nascondono, sono gli outsiders, i reietti.
Avete mai visto me?
Probabilmente no!
In sei anni ho imparato a mimetizzarmi molto bene.
Ma una volta andai a sostenere un esame col contrabbasso e fu esilarante.
Perdonate tutto questo sfogo, volevo solo sintetizzare (anzitutto a me stesso) quest'esperienza incredibile.
Vi dirò la verità, dopo la laurea la musica resterà la costante e quanto questo pezzo di carta potrà offrirmi lavorativamente sarà solo una variabile dipendente.
Farò forse come Paolo Conte, inizierò a prepararmi per il concorso notarile, farò un po' l'avvocaticchio o quant'altro... e a 37 anni (SIC!) passerò definitivamente alla musica professionalmente.
Ad ogni modo, giurismusicisti uniamoci :)

grazie per aver letto sin qui lo apprezzo :)



Io ho fatto praticamente il percorso inverso al tuo, tra l'altro col tuo stesso strumento [SM=x43819]
Ho privilegiato la laurea e lo studio alla musica di professione, perciò non sono mai arrivato ad essere un musicista "professionista", ma ho sempre continuato a studiare musica (in accademie private) e a suonare in via amatoriale per tutto il percorso universitario. Così facendo sono riuscito a laurearmi in regola, però ho perso delle opportunità professionali che effettivamente la musica avrebbe potuto darmi in futuro... Sono stato anche ad un passo dal prendermi il diploma di solfeggio al conservatorio: studiavo da privatista, avevo in pratica finito il programma di solfeggio parlato, ma ero indietro col solfeggio dettato e cantato (non ho l'orecchio assoluto e avrei avuto bisogno di tanto esercizio)...Tu, stando al conservatorio, sai a cosa mi riferisco [SM=g2725401]
Per chi non pratica musica è difficile rendersi conto di quanto tempo e fatica essa porta via, seppur ricompensata dalla passione senza dubbio. Tu che sei professionista e studi al conservatorio confermerai ciò [SM=g2725400]
Io mi ricordo quando mi azzeccai col jazz: studiare l'armonia, le "regole" (se ci sono) dell'improvvisazione mi rubava un sacco di tempo e poi, per forza di cose, lasciai stare questi studi più approfonditi e conservai solo l'aspetto più ludico legato alla musica.
Però ho sempre avuto l'impressione che la musica aiuti anche nello studio, cioè te lo fa sembrare più semplice [SM=g2725400] Stimola l'intuito e il ragionamento, soprattutto se si è avuto esperienze nel cercare di comporre brani inediti...
Perciò, cari giuristi, studiate la musica che ne avrete grandi benefici anche nello studio.
In quanto a te Enrico, in bocca al lupo per tutto! [SM=x43799]

p.s. Per il contrabbasso sei partito dal "Bottesini"? [SM=g2725400]
C'ho buttato il sangue su quegli studi...Il mio primo maestro me lo fece studiare all'inizio di tutto per infondermi e rafforzare la tecnica sul basso [SM=g2725400]

Niña de Luna
00martedì 21 maggio 2013 19:05
Re:
Enrico Buono, 21/05/2013 18:28:

uagliù vi voglio un sacco di bene a prescindere e in maniera assolutamente random!

<3 <3 <3




In bocca al lupo per tutto Enrico, non smettere mai di seguire le tue passioni. [SM=g2725292]
Paperino!
00martedì 21 maggio 2013 19:14
Re:
Enrico Buono, 21/05/2013 17:56:

ti riporto la mia esperienza: sono "musicista professionista" dal 2009 (anno in cui firmai il mio primo contratto in rai), allievo del conservatorio (dove studio contrabbasso) dal 2010 e iscritto a questa facoltà infernale dal 2008.
Barcamenarsi tra lo studio del diritto (e tentare di farlo con esiti dignitosi), lo studio professionale a livelli "alti" della musica, l'insegnamento, le serate, le prove, i millemila gruppi, nel mio caso il "doppio strumento" (basso elettrico con cui lavoro da sempre e il "recentemente inserito" contrabbasso che studio in conservatorio) è, come dire... DURA!
infatti ho dovuto a fasi alterne o andare malissimo con i miei studi musicali o malissimo agli esami.
Per recuperare la mia media dai tempi della rai dove presi nell'ordine: 21 a privato, 21 a commerciale, 21 ad economia politica, 24 a costituzionale, 24 a finanziario e 24 alla prima procedura civile, ho dovuto prendere una cosa come dieci 30, più o meno di fila, intervallati da voti mai inferiori al 27, negli ultimi tre anni e mezzo.
Tutto ciò per arrivare alla media del 27 e mezz' oggi e FINIRE FUORICORSO per aver rifiutato di prendere un voto bassissimo a Diritto Civile con Donisi, mio ultimo esame (Che avrei dovuto prendere a Marzo, all'ultima spiaggia della mia ultima iscrizione, finendo in regola).
Mi ritrovo oggi, coi soldi sudati tra allievi e serate (e la meravigliosa work experience in procura fatta grazie a questa facoltà) a dover pagare 1500 euro (SIC!) di tasse per UN SOLO ESAME non fatto.
Tutto ciò trascurando il Conservatorio, che quest'anno è andato piuttosto male, essendomi concentrato sugli esami, nella vana speranza di poter arrivare in seduta con un punteggio tale da rischiare, ancora, con un po' di fortuna e una buona tesi di avere il massimo.
Ora direte perché impiccarsi ai voti?
E' una questione di orgoglio mio personale: voglio dimostrare a me stesso che anche se si è musicisti e si persegue tale via come passione e professione della vita, ci si può laureare in fretta e bene in legge.
E' stata ed è ancora durissima: oggi mi manca quel solo esame e la stesura della tesi e conto di laurearmi ad Ottobre.
E' difficile conciliare due cose così ostiche e pretendere di farle entrambe al meglio, considerando anche che in questi 24 anni me ne sono visto e continuo a vedermene più che bene sotto ogni altro profilo (per conciliare tutto l'unico lubrificante è l'alcool), ma voglio solo dire che i musicisti a giurisprudenza sono ovunque (ve lo posso garantire, abbiamo appena vinto il contest organizzato da questo forum ed eravamo la band con più giuristi, 2 su 5! i nostri amici ear injury 2 su 3!!!), solo che si nascondono, sono gli outsiders, i reietti.
Avete mai visto me?
Probabilmente no!
In sei anni ho imparato a mimetizzarmi molto bene.
Ma una volta andai a sostenere un esame col contrabbasso e fu esilarante.
Perdonate tutto questo sfogo, volevo solo sintetizzare (anzitutto a me stesso) quest'esperienza incredibile.
Vi dirò la verità, dopo la laurea la musica resterà la costante e quanto questo pezzo di carta potrà offrirmi lavorativamente sarà solo una variabile dipendente.
Farò forse come Paolo Conte, inizierò a prepararmi per il concorso notarile, farò un po' l'avvocaticchio o quant'altro... e a 37 anni (SIC!) passerò definitivamente alla musica professionalmente.
Ad ogni modo, giurismusicisti uniamoci :)

grazie per aver letto sin qui lo apprezzo :)



Bel racconto!
Purtroppo sei sempre più una mosca bianca....da quando Giurisprudenza se ne cadeva di gruppi, di ragazzi appassionati di musica, adesso la sensazione è che siano sempre di meno.
Anche qui sul forum, in passato c'erano tantissime discussioni sulla musica, messe in piedi da ragazzi che se ne appassionavano (ricordo ancora le bisticciate tra Metalsoul e Massimo Volume... [SM=g2725400] )..
LA sensazione è che invece, tra le matricole, questa sia sempre più una rarità...
Poi col Contest siete riemersi, ed abbiamo scoperto che esistete ancora!
Uno dei piaceri del Rock'n'Law è stato proprio questo: riscoprire l'anima musicale che sembra farsi sempre più lontana e dormiente, quasi malinconica, nel nostro ambiente... [SM=x43813]



Enrico Buono
00martedì 21 maggio 2013 19:24
grazie ragazzi per esservi sorbiti il racconto e avermi augurato di sostare in tante fauci di lupo, che crepino tutti! :)
bluesrock: condivido su tutto la linea e non quoto, straquoto.
credo che la nostra storia sia proprio parallela: tre anni fa mi sono avvicinato al jazz, al contrabbasso e posso confermarti dopo tanto studio che a confronto i nostri peggiori esami sono barzellette :).
provassero a studiarsi una trascrizione di Parker, i nostri eminenti esponenti dell'auctoritas dottrinaria... :P
bluesrock
00martedì 21 maggio 2013 19:43
Re:
Enrico Buono, 21/05/2013 19:24:

grazie ragazzi per esservi sorbiti il racconto e avermi augurato di sostare in tante fauci di lupo, che crepino tutti! :)
bluesrock: condivido su tutto la linea e non quoto, straquoto.
credo che la nostra storia sia proprio parallela: tre anni fa mi sono avvicinato al jazz, al contrabbasso e posso confermarti dopo tanto studio che a confronto i nostri peggiori esami sono barzellette :).
provassero a studiarsi una trascrizione di Parker, i nostri eminenti esponenti dell'auctoritas dottrinaria... :P




Hai ragione [SM=g2725401] Hai anche tu quel libro di Parker? Pure io ho studiato qualcosa da lì, ma sempre e solo col basso elettrico... Al contrabbasso non ho mai avuto il piacere di avvicinarmi [SM=x43805]
Enrico Buono
00martedì 21 maggio 2013 19:45
basso elettrico anch'io... sul contrabbasso non ho la facilità tecnica nemmeno di sputarmi in un occhio :P
ma riprendi, PORCOCANE!!! non è mai troppo tardi!!!
bluesrock
00martedì 21 maggio 2013 23:12
Re:
Enrico Buono, 21/05/2013 19:45:

basso elettrico anch'io... sul contrabbasso non ho la facilità tecnica nemmeno di sputarmi in un occhio :P
ma riprendi, PORCOCANE!!! non è mai troppo tardi!!!




Ma in realtà non ho mai lasciato del tutto [SM=x43805] Ho solo messo da parte gli studi troppo seri e complessi... [SM=g2725400]
makki@
00martedì 21 maggio 2013 23:29
Re: Re:
bluesrock, 21/05/2013 19:05:



Io ho fatto praticamente il percorso inverso al tuo, tra l'altro col tuo stesso strumento [SM=x43819]
Ho privilegiato la laurea e lo studio alla musica di professione, perciò non sono mai arrivato ad essere un musicista "professionista", ma ho sempre continuato a studiare musica (in accademie private) e a suonare in via amatoriale per tutto il percorso universitario. Così facendo sono riuscito a laurearmi in regola, però ho perso delle opportunità professionali che effettivamente la musica avrebbe potuto darmi in futuro... Sono stato anche ad un passo dal prendermi il diploma di solfeggio al conservatorio: studiavo da privatista, avevo in pratica finito il programma di solfeggio parlato, ma ero indietro col solfeggio dettato e cantato (non ho l'orecchio assoluto e avrei avuto bisogno di tanto esercizio)...Tu, stando al conservatorio, sai a cosa mi riferisco [SM=g2725401]
Per chi non pratica musica è difficile rendersi conto di quanto tempo e fatica essa porta via, seppur ricompensata dalla passione senza dubbio. Tu che sei professionista e studi al conservatorio confermerai ciò [SM=g2725400]
Io mi ricordo quando mi azzeccai col jazz: studiare l'armonia, le "regole" (se ci sono) dell'improvvisazione mi rubava un sacco di tempo e poi, per forza di cose, lasciai stare questi studi più approfonditi e conservai solo l'aspetto più ludico legato alla musica.
Però ho sempre avuto l'impressione che la musica aiuti anche nello studio, cioè te lo fa sembrare più semplice [SM=g2725400] Stimola l'intuito e il ragionamento, soprattutto se si è avuto esperienze nel cercare di comporre brani inediti...
Perciò, cari giuristi, studiate la musica che ne avrete grandi benefici anche nello studio.
In quanto a te Enrico, in bocca al lupo per tutto! [SM=x43799]

p.s. Per il contrabbasso sei partito dal "Bottesini"? [SM=g2725400]
C'ho buttato il sangue su quegli studi...Il mio primo maestro me lo fece studiare all'inizio di tutto per infondermi e rafforzare la tecnica sul basso [SM=g2725400]




oddio anche io avrei dovuto fare l'esame di solfeggio...
ho buttato il sangue sul Bona [SM=g2725318] [SM=g2725318]

5 anni di pianoforte (da privatista)
3 di chitarra(da privatista)

e poi il canto.

Eh vabbè non mi dilungo a raccontare la mia di storia...

ad oggi sono contenta di aver appreso che a giurisprudenza ci siano elementi validi come quelli che hanno partecipato al contest. [SM=x43813]




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