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Perdersi ai tempi di Facebook

Ultimo Aggiornamento: 06/03/2015 11:20
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Utente Junior
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28/12/2014 10:09
 
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Perdete mai il senso delle cose piu' comuni e banali? Dello scattare una foto, del resoconto dell'anno, dello scrivere in se', per dire.
Perdete il senso del primeggiare, del circondarsi di adulazioni, del vivere un fenomeno sociale, una realta' che entra nella tua stanza, nel tuo letto, nella tua cucina e pure nel tuo bagno?
Perche' sembra che ci passino tutti inevitabilmente, dal piu' nerd al piu' anticonformista... ma quello che mi chiedo e': "arriva per tutti il momento in cui si decide che non c'e' foto che tenga con un paio d'occhi"?
Sono di quelle convinte che la realta' virtuale sia comunque una realta', ma dopo anni capisco quanto io sia diversa nella vita di tutti i giorni. E' che per quanta sincerita' e sensibilita' ti possa appartenere, manca la vera spontaneita', la vera prontezza e la vera emozione. Si finisce col celarsi dietro quattro tasti, qualche immagine e fiumi di parole non perche' ci si viva dietro un computer, ma perche' si perde...la vita si'. Scatti una foto e ti perdi un abbraccio, scrivi uno status e perdi un sorriso... non ditemi che non avete mai condiviso frasi del "la vita non si conta in minuti, ma in momenti" o del piu' recente benigni "non bisogna aver paura di morire, ma di non cominciare mai a vivere" o ancora del vostro orgoglio quando vi suggerisce che facebook (per citarne uno a caso) non vi conosce affatto, che voi i vostri momenti ve li vivete.
Era bello avere un diario segreto a cui raccontarci, ma quando si faceva sera, prima di andare a dormire... e che fossero pensieri tristi o felici, era bello tenerli per se', condividerli con i tuoi amici piu' stretti e solo se ti andava, era bello pensare di non essere solo un post da mipiaciare o da condividere, era bello essere apprezzati piu' che seguiti, era bello avere delle mani per toccare, occhi per guardare, labbra per ridere. A me viene il mal di collo a star china su un cellulare per condividere, ho rinforzato i pollici a furia di scrivere e scrivere su una tastiera eppure amavo il mio calletto sull'anulare destro.. Ecco, mi chiedo se il vostro orgoglio vi difenda, negando tutto cio' oppure sia capitato anche a voi di aver preso solo la pillola esatta di matrix.
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Utente Master
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29/12/2014 09:55
 
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Certo che con il boom dei social network,sembra che abbia più importanza la vita virtuale che sta praticamente assorbendo quella reale.Alcune persone si dispiacciono se non ricevono like,senza contare quanto le esalti riceverne.E'ovvio che fa più piacere abbracciarsi,guardarsi negli occhi piuttosto che scriversi ma penso che questo valga per tutti,"virtualisti" compresi.Anche se forse non tutti sono diversi nella realtà..forse sono scemi ugualmente [SM=x43603]




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29/12/2014 15:01
 
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Mi è capitato di apprezzare la miglior qualità della vita in quelle occasioni in cui, ad esempio, hai il cellulare che si rompe o che non naviga più.

Il problema, di fondo, è che se tutti usano determinati strumenti, quegli strumenti alla lunga diventano l'unico modo per poter interagire coi tutti.
Altrimenti, resti "tagliato fuori", e diventa troppo più complicato anche gestire e vivere il reale.

Una pizza, una serata, un'occasione reale, oramai passano per un setaccio virtuale: esser senza WA o facebook ti impedisce di sapere che tizio, caio e sempronio stanno andando a prendersi l'aperitivo al posto X...
Puoi ovviare, certo, ma alla lunga, se i sistemi di contatto son quelli, devi utilizzarli anche tu.

Alla fine, basta ricordarsi che parliamo di mezzi, di strumenti.
Il loro uso, e le modalità del loro uso, restano a noi.
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Utente Junior
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29/12/2014 16:09
 
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Re:
Paperino!, 29/12/2014 15:01:

Mi è capitato di apprezzare la miglior qualità della vita in quelle occasioni in cui, ad esempio, hai il cellulare che si rompe o che non naviga più.

Il problema, di fondo, è che se tutti usano determinati strumenti, quegli strumenti alla lunga diventano l'unico modo per poter interagire coi tutti.
Altrimenti, resti "tagliato fuori", e diventa troppo più complicato anche gestire e vivere il reale.

Una pizza, una serata, un'occasione reale, oramai passano per un setaccio virtuale: esser senza WA o facebook ti impedisce di sapere che tizio, caio e sempronio stanno andando a prendersi l'aperitivo al posto X...
Puoi ovviare, certo, ma alla lunga, se i sistemi di contatto son quelli, devi utilizzarli anche tu.

Alla fine, basta ricordarsi che parliamo di mezzi, di strumenti.
Il loro uso, e le modalità del loro uso, restano a noi.



Pe te è facile l'aperipapero si fa negli stagni..gli stagni so pochi..soprattutto per quelli over [SM=g2725402]
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01/03/2015 17:53
 
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Re: Re:
mi ero perso questo topic interessante. purtroppo nel tuo post iniziale hai proprio centrato il problema. Intanto hai trovato qualche soluzione?
[Modificato da Alessandro.1987 01/03/2015 17:53]
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02/03/2015 18:13
 
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un po' di tempo fa mi capitò di scrivere su fb: "se l'occasione fa l'uomo ladro, facebook fa l'uomo stalker". Penso sia stato uno degli status con più like che ho avuto su fb. Credo che la dipendenza da social network possa rientrare facilmente nel novero delle net patologie e contribuire ad aumentare molti disturbi comportamentali di vario genere. Purtroppo come è stato detto è un circolo vizioso in cui si finisce prima o poi per entrare. Un po' di tempo fa lessi un interessante articolo (che non ho trovato, altrimenti lo avrei postato) relativo al meccanismo che è alla base dei "like": in pratica si diceva che ogni nostro status è espressione di un bisogno di attenzione e ogni like, per quanto possa venire da persone sconosciute, è un modo per colmare quella mancanza. Fondamentalmente credo sia una cosa molto vera, ma anche molto triste. Nel 1940 il grande Chaplin ne "il grande dittatore" diceva "abbiamo mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi": ci ha preso in pieno.
[Modificato da mikele88uni 02/03/2015 18:13]
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02/03/2015 21:18
 
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Re:
mikele88uni, 02/03/2015 18:13:

un po' di tempo fa mi capitò di scrivere su fb: "se l'occasione fa l'uomo ladro, facebook fa l'uomo stalker". Penso sia stato uno degli status con più like che ho avuto su fb. Credo che la dipendenza da social network possa rientrare facilmente nel novero delle net patologie e contribuire ad aumentare molti disturbi comportamentali di vario genere. Purtroppo come è stato detto è un circolo vizioso in cui si finisce prima o poi per entrare. Un po' di tempo fa lessi un interessante articolo (che non ho trovato, altrimenti lo avrei postato) relativo al meccanismo che è alla base dei "like": in pratica si diceva che ogni nostro status è espressione di un bisogno di attenzione e ogni like, per quanto possa venire da persone sconosciute, è un modo per colmare quella mancanza. Fondamentalmente credo sia una cosa molto vera, ma anche molto triste. Nel 1940 il grande Chaplin ne "il grande dittatore" diceva "abbiamo mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi": ci ha preso in pieno.



Lessi anch'io un articolo che diceva più o meno questa cosa, in pratica non tanto nel like, ma già solo l'atto di scrivere lo status è un modo di raccontare le proprie emozioni e si attua un transfer su un oggetto che colma appunto la mancanza di qualcosa. Visto che diciamo è molto diffuso, bisognerebbe riflettere su quanto oggi, anche se abbiamo amicizie, amori, siamo in realtà molto soli in sostanza.
Comunque quoto la parte della dipendenza, infatti nel DSM-5 sono state introdotte nuove addiction, ovvero dipendenze patologiche non da sostanze, in pratica hanno lo stesso effetto delle sostanze stupefacenti o dell'abuso di alcol, ovviamente con altro tipo di conseguenze, ma altrettanto pericolose.







Con il laccio che doveva unire i loro cuori hanno strangolato la loro pace.
(G. C. Lichtenberg)
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03/03/2015 08:12
 
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Una questione di priorità watson,priorità...

E' la droga di questi anni, non passa minuto che guardandoti intorno non vedi gente, di ogni età, ripiegata su se stessa e rincoglionita dall'abuso di strumenti,sì meri strumenti e per la maggiore inutili, che hanno rivoluzionato la vita ed i rapporti sociali di tutti.
Come ricorda il papero, se non ti adegui sei tagliato fuori, ed è un prezzo accettabile se vita privata e pubblica si confondono o se dover apparire è la parola d'ordine, se non partecipi al ballo sei fuori dai giochi e corri il rischio di perderti di vista con gli amici reali se latiti troppo nel virtuale...che assurdità.
Se scelta esiste, questa è molto più limitata di quanto vogliamo ammettere, per tanti servizi e opportunità sei costretto ad essere presente in rete, ormai non c'è concorso o cv che non sia digitalizzato, per tutto il resto è una scelta, con i suoi pro e contro,ma se fino a qualche anno fa non si campava poi così male senza vazapp o i social, possiamo star tranquilli che un'altra opzione c'è e poco male se non si dà corda alla morbosa curiosità di sapere gli altri cosa stiano facendo o che fine abbia fatto una vecchia cotta, tanto vita reale e virtuale spesso recitano copioni molto diversi.
Ci sono strumenti che devono essere utilizzati responsabilmente ed altri - diversamente utili- che,semplicemente, o si molla o continueranno a mangiare il nostro tempo.

E per chiudere, poco importa se 'sta pappardella matrixiana l'ho scritta stando connesso ahah
[Modificato da connormaclaud 03/03/2015 08:19]
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03/03/2015 12:28
 
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Re:
é tutto vero. Non è il caso di demonizzare la tecnologia: la sua utilità è evidente a tutti. Solo che davvero basta guardarsi intorno per rendersi conto che in treno, metro, sale d'attesa etc. quasi nessuno parla più e tutti fissano come gli zombie ipod, ipad e cellulari. Per non parlare di quando a tavola al pub o al ristorante vedi tutte persone sedute a fissare uno schermo: tanti hikikomori [SM=x43800] .
[Modificato da Alessandro.1987 03/03/2015 12:37]
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03/03/2015 12:42
 
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Re: Re:
Alessandro.1987, 03/03/2015 12:28:

é tutto vero. Non è il caso di demonizzare la tecnologia: la sua utilità è evidente a tutti. Solo che davvero basta guardarsi intorno per rendersi conto che in treno, metro, sale d'attesa etc. quasi nessuno parla più e tutti fissano come gli zombie ipod, ipad e cellulari. Per non parlare di quando a tavola al pub o al ristorante vedi tutte persone sedute a fissare uno schermo: tanti hikikomori [SM=x43800] .




Sta cosa proprio non la sopporto! Un conto è scattare qualche foto con il cellulare ma poi stop, ci si gode la serata,invece ci sono persone che si taggano nel pub dove sono oppure pubblicano le foto direttamente in quel momento... bah!







Con il laccio che doveva unire i loro cuori hanno strangolato la loro pace.
(G. C. Lichtenberg)
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03/03/2015 14:01
 
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Re: Re: Re:
Infatti è così. A me piace molto fotografare - che è pur sempre una forma di condivisione - ma tutto il resto è solo un modo per far vedere che si fanno cose, si vede gente (cito Nanni Moretti perché l'estratto da Ecce Bombo qui ci sta tutto [SM=g2725401] ).
Per non parlare dei tanti che pubblicano cosa stanno mangiando ( [SM=x43820] ), cosa mangeranno (tipica la foto del menù del locale[SM=g2725302] ).
Mo' io dico: è vero che la crisi ci ha reso tutti più poveri, ma c'è proprio bisogno di postare foto di salami affettati, torte, panini, patatine e ketchup (persino la bottiglia d'acqua mineralizzata del Pennyblack [SM=x43820] ) quasi a dire "guardate cosa posso permettermi"? Che tristezza.

E poi magari a fine serata scopri che, preso dalla necessità di dire a tutti quelli che non erano con te che sei riuscito a spostarti dal tuo paese/città per un'ora (come se poi fosse una notizia), con i tuoi commensali quasi non hai nemmeno parlato [SM=x43822] . Ed è così che torni su Fb a postare frasi allusive alla serata, a quello che non è andato e sugli stati d'animo conseguenti.
E il circolo vizioso ricomincia [SM=g2725362] .


Suprema.Moltheni, 03/03/2015 12:42:




Sta cosa proprio non la sopporto! Un conto è scattare qualche foto con il cellulare ma poi stop, ci si gode la serata,invece ci sono persone che si taggano nel pub dove sono oppure pubblicano le foto direttamente in quel momento... bah!




[Modificato da Alessandro.1987 03/03/2015 14:07]
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03/03/2015 15:08
 
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Re: Re:
Alessandro.1987, 03/03/2015 12:28:

é tutto vero. Non è il caso di demonizzare la tecnologia: la sua utilità è evidente a tutti. Solo che davvero basta guardarsi intorno per rendersi conto che in treno, metro, sale d'attesa etc. quasi nessuno parla più e tutti fissano come gli zombie ipod, ipad e cellulari. Per non parlare di quando a tavola al pub o al ristorante vedi tutte persone sedute a fissare uno schermo: tanti hikikomori [SM=x43800] .




Senza l'ausilio di uno schermo tanti si sentono smarriti.
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03/03/2015 22:29
 
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Re: Re: Re: Re:
Alessandro.1987, 03/03/2015 14:01:

Infatti è così. A me piace molto fotografare - che è pur sempre una forma di condivisione - ma tutto il resto è solo un modo per far vedere che si fanno cose, si vede gente (cito Nanni Moretti perché l'estratto da Ecce Bombo qui ci sta tutto [SM=g2725401] ).
Per non parlare dei tanti che pubblicano cosa stanno mangiando ( [SM=x43820] ), cosa mangeranno (tipica la foto del menù del locale[SM=g2725302] ).
Mo' io dico: è vero che la crisi ci ha reso tutti più poveri, ma c'è proprio bisogno di postare foto di salami affettati, torte, panini, patatine e ketchup (persino la bottiglia d'acqua mineralizzata del Pennyblack [SM=x43820] ) quasi a dire "guardate cosa posso permettermi"? Che tristezza.

E poi magari a fine serata scopri che, preso dalla necessità di dire a tutti quelli che non erano con te che sei riuscito a spostarti dal tuo paese/città per un'ora (come se poi fosse una notizia), con i tuoi commensali quasi non hai nemmeno parlato [SM=x43822] . Ed è così che torni su Fb a postare frasi allusive alla serata, a quello che non è andato e sugli stati d'animo conseguenti.
E il circolo vizioso ricomincia [SM=g2725362] .









Mamma mia, quoto pure le virgole! [SM=g2725291]
Ma sai quanti sabati sono uscita e magari non abbiamo scattato foto, e alcuni miei contatti mi hanno chiesto " ma non sei uscita sabato?" cioè se su fb non risulta che sei uscita con foto e/o tag, no allora sei stata a casa [SM=g2725400]

La gente non sta bene questa è la verità! Non ne parliamo poi di quelli che: se non postiamo foto insieme, non siamo una coppia, se non mettiamo lo status fidanzati, non stiamo insieme "ufficialmente". Ohhhhh "nun tenit o' complesso, ma un'orchestra intera n'cap!" (cit.) [SM=g2725381] [SM=g2725381] [SM=g2725381] [SM=g2725381] [SM=g2725381] [SM=g2725381] ahahahahahahah [SM=g2725381]







Con il laccio che doveva unire i loro cuori hanno strangolato la loro pace.
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03/03/2015 23:43
 
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Re: Re: Re: Re: Re:
Anche tu amante di Massimo Trosii eh [SM=g2725291] ?

Cmq FB è uno strumento rivoluzionario, il problema è chi lo usa. Siamo passati dalla cortina reale a quella virtuale (soprattutto nei paesi).

Suprema.Moltheni, 03/03/2015 22:29:




Mamma mia, quoto pure le virgole! [SM=g2725291]
Ma sai quanti sabati sono uscita e magari non abbiamo scattato foto, e alcuni miei contatti mi hanno chiesto " ma non sei uscita sabato?" cioè se su fb non risulta che sei uscita con foto e/o tag, no allora sei stata a casa [SM=g2725400]

La gente non sta bene questa è la verità! Non ne parliamo poi di quelli che: se non postiamo foto insieme, non siamo una coppia, se non mettiamo lo status fidanzati, non stiamo insieme "ufficialmente". Ohhhhh "nun tenit o' complesso, ma un'orchestra intera n'cap!" (cit.) [SM=g2725381] [SM=g2725381] [SM=g2725381] [SM=g2725381] [SM=g2725381] [SM=g2725381] ahahahahahahah [SM=g2725381]




[Modificato da Alessandro.1987 03/03/2015 23:49]
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04/03/2015 09:06
 
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Re: Re: Re: Re:
Alessandro.1987, 03/03/2015 14:01:

Infatti è così. A me piace molto fotografare - che è pur sempre una forma di condivisione - ma tutto il resto è solo un modo per far vedere che si fanno cose, si vede gente





Tipo nippo iperattivo con scatto a raffica? ahah
Una cosa è la fotografia artistica un'altra cambiare l'acqua alle olive nel centro città mentre migliaia di persone danno una sbirciatina e,solitamente, i compulsivi della condivisione social fanno parte della seconda categoria.



Ma sai quanti sabati sono uscita e magari non abbiamo scattato foto, e alcuni miei contatti mi hanno chiesto " ma non sei uscita sabato?" cioè se su fb non risulta che sei uscita con foto e/o tag, no allora sei stata a casa
a gente non sta bene questa è la verità! Non ne parliamo poi di quelli che: se non postiamo foto insieme, non siamo una coppia, se non mettiamo lo status fidanzati, non stiamo insieme "ufficialmente"



pubblico,ergo sum...
la benedizione di faccialibro ahah, e se non hai un profilo non esisti, hai un'esistenza alla the others ahah

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04/03/2015 12:23
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re:
Alessandro.1987, 03/03/2015 23:43:

Anche tu amante di Massimo Trosii eh [SM=g2725291] ?

Cmq FB è uno strumento rivoluzionario, il problema è chi lo usa. Siamo passati dalla cortina reale a quella virtuale (soprattutto nei paesi).








Avevi dubbi? [SM=x43821]







Con il laccio che doveva unire i loro cuori hanno strangolato la loro pace.
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04/03/2015 12:55
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
Grandissimo Massimo Troisi, davvero.

Dovremmo dedicargli qualche topic [SM=x43799] .

Film preferito [SM=x43813] ?

Suprema.Moltheni, 04/03/2015 12:23:




Avevi dubbi? [SM=x43821]




[Modificato da Alessandro.1987 04/03/2015 12:58]
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04/03/2015 13:02
 
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re:
Alessandro.1987, 04/03/2015 12:55:

Grandissimo Massimo Troisi, davvero.

Dovremmo dedicargli qualche topic [SM=x43799] .

Film preferito [SM=x43813] ?








Vai Ale, aprilo [SM=g2719694]


Aeh non puoi chiedermi questo, impossibile dire quale sia il più bello... Se proprio dovrei scegliere: Non ci resta che piangere e Ricomincio da tre. [SM=x43813]







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(G. C. Lichtenberg)
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06/03/2015 11:20
 
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Re: Re: Re: Re: Re:
Nel senso che ai selfie preferisco le foto normali [SM=x43819] .

connormaclaud, 04/03/2015 09:06:



pubblico,ergo sum...
la benedizione di faccialibro ahah, e se non hai un profilo non esisti, hai un'esistenza alla the others ahah





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